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MacroShield Newssoglia di pubblicazione 55/100

Contenuto informativo a carattere generale. Non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento.

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Cosa muove il rendimento del Treasury americano a 2 anni

Quasi soltanto le attese sulla Fed. Il titolo a due anni rende più o meno quanto il mercato si aspetta che rendano i tassi della banca centrale americana nei prossimi due anni: per questo è il termometro più diretto di ciò che il mercato pensa della Fed.

Che cos'è

È l'interesse annuo che lo Stato americano paga a chi gli presta soldi per due anni. Come tutti i rendimenti dei titoli di Stato lo fissa il mercato, ogni giorno, e non il governo.

Perché segue la Fed così da vicino

Chi presta soldi per due anni ha un'alternativa: lasciarli in un deposito a brevissimo termine e rinnovarlo via via, al tasso che la Fed fissa di volta in volta. Per questo il rendimento a due anni resta vicino alla media dei tassi che il mercato si aspetta dalla Fed in quel periodo. Il titolo a dieci anni risente anche di inflazione lontana, debito e paura; quello a due anni molto meno.

Cosa lo muove

Tutto ciò che cambia le attese sulle prossime riunioni della Fed: i dati sul lavoro e sull'inflazione, le decisioni sui tassi, i discorsi dei governatori. Una sorpresa sul mercato del lavoro americano muove spesso il due anni più di qualunque altro prezzo, lo stesso giorno.

Come si legge un movimento

Si misura in punti base: un punto base è 0,01%. Il due anni è più nervoso del dieci anni sulle notizie che riguardano la Fed, quindi a parità di notizia i suoi movimenti tendono a essere più ampi.

Il dato che usiamo per le verifiche: Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti (si apre in una nuova scheda)

Le catene che passano da qui

Le nostre previsioni sul rendimento del Treasury americano a 2 anni

Ogni riga è un articolo con la previsione che ci avevamo allegato prima di sapere come sarebbe andata. L'elenco si aggiorna da solo e non tiene fuori niente: le previsioni smentite restano qui accanto a quelle confermate. Sotto ognuna già verificata diciamo anche quanto era difficile: quante volte su 100 il prezzo avrebbe fatto quel movimento per puro caso, nello stesso periodo. Una previsione che il caso avrebbe azzeccato 7 volte su 100 era difficile, e se viene smentita dice molto meno di una smentita su una previsione facile.

10 previsioni: 5 confermate, 3 smentite, 2 ancora aperte

Non trasformiamo questi conti in una percentuale di previsioni azzeccate. Previsioni sullo stesso prezzo fatte a pochi giorni di distanza dipendono dallo stesso movimento, e contarle come prove separate gonfierebbe il risultato — in bene o in male. Il conto fatto bene, sulle previsioni davvero indipendenti, è nel track record. Vai al track record.

Gli altri prezzi su cui verifichiamo sono negli strumenti. Come nasce ogni previsione è spiegato nella metodologia.