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MacroShield Newssoglia di pubblicazione 55/100

Contenuto informativo a carattere generale. Non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento.

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Cosa muove il rendimento del Treasury americano a 10 anni

Tre cose soprattutto: quello che il mercato si aspetta dalla Fed negli anni a venire, l'inflazione attesa e quanto debito deve collocare lo Stato americano. È il tasso di riferimento più guardato al mondo, perché da lui dipende il costo di quasi ogni altro prestito a lunga scadenza.

Che cos'è

È l'interesse annuo che lo Stato americano paga a chi gli presta soldi per dieci anni. Non lo decide il governo: lo decide il mercato, ogni giorno, in base a quanto chi presta vuole essere pagato per aspettare. Quando si dice che «il decennale sale» si intende che prestare soldi agli Stati Uniti per dieci anni ora rende di più di prima.

Perché conta anche per chi non lo possiede

Il decennale americano è il punto di partenza con cui si prezzano i mutui americani a tasso fisso, le obbligazioni delle aziende e il valore delle azioni in tutto il mondo. Quando sale, prendere soldi in prestito costa di più quasi ovunque, e un rendimento sicuro più alto rende meno attraenti al confronto gli investimenti più rischiosi.

Cosa lo muove

Il decennale contiene tre scommesse insieme: dove staranno i tassi della Fed negli anni a venire, quanta inflazione ci sarà, e quanto in più vogliono essere pagati gli investitori per legare i soldi così a lungo. La terza cresce quando lo Stato deve emettere molti titoli, o quando il futuro sembra più incerto. Per questo il decennale reagisce ai dati sull'economia, alle notizie sui conti pubblici e alle crisi, e non solo alla Fed. Nei momenti di paura succede spesso il contrario di quello che ci si aspetta: molti cercano titoli americani come rifugio, e il rendimento scende.

Come si legge un movimento

I rendimenti si misurano in punti base: un punto base è un centesimo di punto percentuale, cioè 0,01%. Un passaggio dal 4,20% al 4,35% è un aumento di 15 punti base. Sul decennale americano, in una giornata normale, qualche punto base è rumore; oltre dieci è un movimento che si nota.

Il dato che usiamo per le verifiche: Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti (si apre in una nuova scheda)

Le catene che passano da qui

Le nostre previsioni sul rendimento del Treasury americano a 10 anni

Ogni riga è un articolo con la previsione che ci avevamo allegato prima di sapere come sarebbe andata. L'elenco si aggiorna da solo e non tiene fuori niente: le previsioni smentite restano qui accanto a quelle confermate. Sotto ognuna già verificata diciamo anche quanto era difficile: quante volte su 100 il prezzo avrebbe fatto quel movimento per puro caso, nello stesso periodo. Una previsione che il caso avrebbe azzeccato 7 volte su 100 era difficile, e se viene smentita dice molto meno di una smentita su una previsione facile.

16 previsioni: 2 confermate, 14 smentite

Non trasformiamo questi conti in una percentuale di previsioni azzeccate. Previsioni sullo stesso prezzo fatte a pochi giorni di distanza dipendono dallo stesso movimento, e contarle come prove separate gonfierebbe il risultato — in bene o in male. Il conto fatto bene, sulle previsioni davvero indipendenti, è nel track record. Vai al track record.

Gli altri prezzi su cui verifichiamo sono negli strumenti. Come nasce ogni previsione è spiegato nella metodologia.