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Contenuto informativo a carattere generale. Non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento.

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Cosa muove i tassi a 10 anni dei titoli di Stato europei

Le attese sulla Banca centrale europea, l'inflazione nell'area euro e, sempre di più, quello che succede ai tassi americani. È il riferimento per il costo del denaro a lungo termine in Europa, e da lui dipendono anche i mutui a tasso fisso.

Che cos'è

La Banca centrale europea calcola ogni giorno quanto rendono i titoli di Stato dei paesi dell'area euro con il giudizio di affidabilità più alto (AAA), come Germania e Paesi Bassi. Il valore a dieci anni è molto vicino al rendimento del Bund tedesco, cioè il riferimento con cui si calcola lo spread dei BTP italiani. Lo usiamo al posto del Bund perché è una serie ufficiale e pubblica, che chiunque può ricontrollare.

Perché conta anche per chi non lo possiede

In Italia i mutui a tasso fisso si prezzano sull'Eurirs, un tasso che si muove in gran parte insieme ai rendimenti a lungo termine dell'area euro. Quando questa curva sale, i mutui a tasso fisso nuovi tendono a costare di più qualche settimana dopo. Ed è la base su cui si misura quanto pagano in più i paesi considerati meno sicuri, Italia compresa.

Cosa lo muove

Le attese su dove porterà i tassi la BCE, l'inflazione dell'area euro — che dipende molto dal prezzo dell'energia — e la quantità di titoli che i governi devono collocare. C'è poi una forza esterna: i rendimenti europei tendono a seguire quelli americani, perché i grandi investitori si spostano da una parte all'altra dell'Atlantico in cerca del rendimento migliore.

Come si legge un movimento

Si misura in punti base: un punto base è 0,01%. La BCE pubblica il valore di una giornata il giorno successivo, quindi le nostre verifiche su questa serie arrivano sempre con un giorno di ritardo.

Il dato che usiamo per le verifiche: Data Portal della Banca centrale europea (si apre in una nuova scheda)

Le nostre previsioni sul rendimento a 10 anni dei titoli di Stato AAA dell'area euro

Ogni riga è un articolo con la previsione che ci avevamo allegato prima di sapere come sarebbe andata. L'elenco si aggiorna da solo e non tiene fuori niente: le previsioni smentite restano qui accanto a quelle confermate. Sotto ognuna già verificata diciamo anche quanto era difficile: quante volte su 100 il prezzo avrebbe fatto quel movimento per puro caso, nello stesso periodo. Una previsione che il caso avrebbe azzeccato 7 volte su 100 era difficile, e se viene smentita dice molto meno di una smentita su una previsione facile.

13 previsioni: 5 confermate, 5 smentite, 3 ancora aperte

Non trasformiamo questi conti in una percentuale di previsioni azzeccate. Previsioni sullo stesso prezzo fatte a pochi giorni di distanza dipendono dallo stesso movimento, e contarle come prove separate gonfierebbe il risultato — in bene o in male. Il conto fatto bene, sulle previsioni davvero indipendenti, è nel track record. Vai al track record.

Gli altri prezzi su cui verifichiamo sono negli strumenti. Come nasce ogni previsione è spiegato nella metodologia.