Regno Unito, inflazione al 3,5% a settembre spinta dai rincari dei carburanti
· Fonte: The Guardian — Business (si apre in una nuova scheda)
inflazione annuale al consumo
3,5%
- Precedente
- 3,1%
- Variazione
- +0,4 punti
L'Office for National Statistics ha comunicato che l'inflazione al consumo nel Regno Unito è salita al 3,5% a settembre, rispetto al 3,1% di agosto e al di sopra delle previsioni di 3,4%. L'aumento è stato trainato principalmente dall'incremento dei prezzi dei carburanti, con la benzina che è salita di 8,2 pence al litro rispetto al mese precedente e il diesel di 10,7 pence al litro. Il rialzo dei costi del petrolio è legato al conflitto iniziato a febbraio tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha ridotto i flussi di gas e petrolio nello Stretto di Hormuz. Altri settori hanno mostrato segni di stabilità: i prezzi dei vestiti sono leggermente diminuiti e la crescita dei prezzi alimentari è rimasta all'1,3%. Il tasso di riferimento della Bank of England si trova attualmente al 3,7% e gli analisti prevedono una mossa sui tassi nella riunione del mese prossimo.
Catena di trasmissione
Il meccanismo per cui questa notizia raggiunge i mercati. Descrive come si propaga, non cosa farne.
Il conflitto in Medio Oriente ha limitato le forniture di petrolio, facendo aumentare i prezzi del greggio. L'aumento del prezzo del petrolio ha spinto al rialzo i costi dei carburanti, che pesano sul paniere dei beni di consumo. Di conseguenza l'inflazione complessiva è cresciuta più delle attese. Un'inflazione superiore al bersaglio spinge gli osservatori a prevedere un rialzo del costo del denaro da parte della banca centrale.
Marker di verifica
In attesa di verificaLa previsione che questo articolo si è impegnato a rispettare, scritta prima di sapere come sarebbe andata.
Dopo 10 giornate di borsa il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni è salito di oltre 12 punti base.
mancano 9 giornate di borsa
- Che cosa guardiamo
- rendimento a 10 anni della curva AAA dell'area euro
- Di quanto si deve muovere
- almeno 12 punti base
- Entro quando
- 10 giornate di borsa
- Si verifica il
Il dato di mercato su cui la previsione si verifica da sé.
cioè 0,12%, in aumento
Solo i giorni di apertura dei mercati: sabato, domenica e festivi non contano.
A che punto è la verifica
In corso
Il valore di partenza è fissato e la finestra sta scorrendo. Da qui in avanti nulla di questa previsione può più cambiare: si aspetta solo la scadenza.
Il controllo è partito dalla chiusura del 20 ottobre 2026, quella scritta in archivio alla nascita dell'articolo.
Il punto di partenza è l'ultima chiusura prima che la notizia fosse pubblica: è l'ultimo prezzo che non la conosceva. Partire dal giorno stesso butterebbe via la reazione del primo giorno, che di solito è la più grossa.
Dove lo verifichiamo
Data Portal della Banca centrale europea. Si legge il valore pubblicato a fine giornata, non un prezzo durante le contrattazioni: è la stessa lettura per tutti e chiunque può rifare il conto.
Questa fonte pubblica il valore di una seduta il giorno successivo.
È una previsione fatta in modo che si possa dire se ha funzionato o no: dice quale dato di mercato guardare, di quanto si deve muovere ed entro quando. È stata scritta quando l'articolo è nato, non dopo. Quando arriva la data, l'esito compare qui, che sia andata bene o male.
Il marker non è modificabile dalla revisione umana. Chi revisiona può rifiutare l'articolo o farlo rigenerare da capo, non correggere la previsione: è ciò che impedisce al track record di migliorare a posteriori.
Tutte le nostre previsioni sul rendimento a 10 anni dei titoli di Stato AAA dell'area euro, ciascuna con il suo esito.
Punteggio di impatto
Il punteggio non è un giudizio complessivo: nasce da cinque valutazioni separate, ognuna da 0 a 100. Ogni valutazione conta per una quota diversa — quanto conta lo dice la colonna del peso — e i punti che porta sono il suo valore moltiplicato per la sua quota. Il punteggio finale è la somma dei punti. Il conto è qui sotto per intero, e si può rifare a mano.
| Componente | Valoreda 0 a 100 | Pesoquanto conta | Puntivalore × peso |
|---|---|---|---|
| AmpiezzaQuanti mercati diversi vengono toccati: cambi, titoli di Stato, azioni, materie prime. Una notizia che ne muove uno solo conta meno di una che li muove tutti. | 75 | 25% | 18,8 |
| SorpresaQuanto la notizia si discosta da ciò che gli operatori si aspettavano. Un dato in linea con le attese muove poco anche quando è importante, perché era già nei prezzi. | 40 | 25% | 10,0 |
| PersistenzaSe l'effetto dura. Il rumore di una giornata conta meno di un cambiamento che resta per mesi. | 80 | 20% | 16,0 |
| IrreversibilitàSe è già successo o si può ancora tornare indietro. Un annuncio di intenzioni conta meno di una decisione già presa. | 90 | 15% | 13,5 |
| Affidabilità della fonteDa dove arriva la notizia: il comunicato ufficiale di chi ha deciso, oppure un'indiscrezione riferita senza nome. | 90 | 15% | 13,5 |
| Totalela somma dei punti, arrotondata | 72 |
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