Registro del metodo
Cosa è cambiato
Le regole con cui assegniamo un punteggio a una notizia e con cui verifichiamo le nostre previsioni cambiano nel tempo, perché le misuriamo e a volte scopriamo che sbagliavano. Ogni modifica è scritta qui, con la data e con quello che comporta per ciò che abbiamo già pubblicato. Un track record senza la storia delle sue regole vale meno, non di più: se il metro cambia in silenzio, il numero non significa niente.
Qui non finisce tutto quello che facciamo: ci finisce solo ciò che cambia il significato di un numero già pubblicato. Le pagine nuove, le correzioni tecniche e i miglioramenti che non toccano il metodo non compaiono. Per questo le voci sono poche — se passa una settimana senza aggiunte vuol dire che le regole sono rimaste quelle, non che il sito è fermo.
ultima modifica al metodo:
Le prime 18 previsioni hanno fatto peggio del caso
Al 29 agosto 2026, applicando il confronto qui sotto a tutte le previsioni già scadute, il risultato era 1 confermata su 18 contro le 3,7 che ci si aspettava tirando a indovinare. Non è un margine che si spiega solo con la sfortuna, anche se con numeri così piccoli non si può escludere: una serie del genere capita per caso circa una volta su undici. Il numero aggiornato è sempre nel track record, e da lì in avanti cambierà.
Come cambia la lettura
Il track record parte in negativo, e va letto sapendo da dove vengono quelle 18 previsioni. Sono quasi tutte prodotte dal primo metodo di generazione, quello in cui ogni previsione diceva la stessa cosa — «qualcosa si muoverà entro cinque giornate» — senza mai indicare una direzione e sempre sulla soglia più bassa ammessa. Quel metodo è stato sostituito il 29 agosto, e le previsioni nate da qui in avanti indicano una direzione e hanno scadenze diverse a seconda della notizia. Il prossimo numero misurerà il metodo nuovo, e non va confuso con questo.
Accanto ai nostri risultati pubblichiamo quelli del caso
Per ogni previsione già scaduta calcoliamo quante volte la stessa soglia sarebbe stata superata da sola, negli stessi giorni e sullo stesso strumento. Il numero compare nel track record accanto al nostro.
Come cambia la lettura
Le percentuali di conferma pubblicate finora andavano lette senza un metro. Una previsione è molto più facile in un mese in cui i mercati si muovono e molto più difficile in uno fermo: la stessa soglia sul decennale americano veniva superata nel 46% dei casi nel 2024 e nel 4% nelle sei settimane di agosto 2026. Da adesso il confronto è in pagina, e vale in entrambe le direzioni — in un mese agitato un buon risultato conterà meno.
La scadenza di una previsione dipende dal tipo di notizia
Prima ogni previsione durava cinque giornate di borsa, qualunque fosse la notizia. Ora la durata la decide il nostro codice a seconda di quanto a lungo il fatto continua a pesare: due giornate per uno shock che si esaurisce subito, cinque per il caso normale, dieci per un cambiamento di quadro.
Come cambia la lettura
Le previsioni scadute prima di questa data erano tutte sulla stessa finestra, quindi il track record non poteva mostrare se le notizie con punteggio alto si comportano diversamente dalle altre: erano tutte la stessa scommessa. Da qui in avanti sì. Le due serie non vanno confrontate fra loro.
«Dopo» al posto di «entro» nel testo delle previsioni
Le previsioni dicevano «entro 5 sessioni il rendimento varia di oltre 10 punti base». Ma noi confrontiamo il valore di partenza con quello del giorno di scadenza, non con il massimo toccato nel mezzo. La frase prometteva una misura diversa da quella che facciamo, e adesso dice «dopo».
Come cambia la lettura
Le previsioni già pubblicate con la parola «entro» sono state giudicate — e continueranno a esserlo — confrontando due valori, non l'oscillazione massima. In qualche caso il rendimento aveva toccato la soglia durante la settimana per poi tornare indietro, e la previsione risulta smentita anche se letta alla lettera sarebbe stata azzeccata. Non le abbiamo riscritte: una previsione pre-registrata non si modifica dopo, nemmeno per correggerne le parole.
La finestra dichiarata è la finestra misurata
Una previsione «a 5 giornate di borsa» ne misurava 4, 5 o 6 a seconda del giorno della settimana in cui usciva la notizia e delle festività di borsa. Ora sono sempre esattamente quelle dichiarate.
Come cambia la lettura
Fra le previsioni già scadute alcune hanno avuto una finestra più larga di quella scritta, il che le rendeva un po' più facili da azzeccare, e altre più stretta. Non è abbastanza da ribaltare un singolo esito, ma rende quelle previsioni non perfettamente confrontabili fra loro.
Le regole in vigore adesso stanno nella metodologia; i risultati che ne escono nel track record.