Il rincaro dei chip spinge Apple ad aumentare i prezzi di 100 sterline
· Approvato da Jacopo Boretti · Fonte: The Guardian — Business (si apre in una nuova scheda)
aumento del prezzo di vendita degli iPhone
100 sterline
rincaro applicato da Apple su tutti i modelli, inclusi quelli meno recenti
Il settore tecnologico sta affrontando una carenza di componenti essenziali, un fenomeno ribattezzato "RAMageddon". La corsa all'intelligenza artificiale richiede enormi quantità di chip di memoria per alimentare i grandi centri dati, sottraendo risorse alla produzione di elettronica di consumo. Il Guardian riporta che i costi per queste componenti sono aumentati drasticamente, con il prezzo della memoria cresciuto di oltre il 300% su base annua. Questa dinamica ha spinto Apple ad aumentare il prezzo di tutti i modelli di iPhone di 100 sterline. Anche altri produttori, tra cui Samsung e Google, hanno adeguato i listini dei propri dispositivi di punta, con rincari fino a 80 sterline. La società di ricerca IDC prevede che quest'anno si verificherà la più forte contrazione annuale delle vendite di smartphone mai registrata, con un calo vicino al 17%. Le difficoltà di approvvigionamento non riguardano solo i telefoni, ma colpiscono anche computer e console, con previsioni che indicano una persistenza della scarsità di componenti oltre il 2030.
Catena di trasmissione
Il meccanismo per cui questa notizia raggiunge i mercati. Descrive come si propaga, non cosa farne.
La forte domanda di chip di memoria per i centri dati dedicati all'intelligenza artificiale assorbe gran parte della produzione mondiale. Questa concentrazione di acquisti genera una scarsità di componenti per l'elettronica di consumo. Quando l'offerta di chip diminuisce, il loro costo di acquisto per i produttori aumenta significativamente. Per proteggere i margini di guadagno, le aziende trasferiscono questi maggiori costi di produzione sul prezzo finale dei dispositivi. Di conseguenza, i consumatori pagano cifre più alte per gli stessi prodotti, portando a una contrazione della domanda globale di smartphone.
Marker di verifica
SmentitoLa previsione che questo articolo si è impegnato a rispettare, scritta prima di sapere come sarebbe andata.
Dopo 10 giornate di borsa l'indice VIX di volatilità implicita è salito di oltre 22%.
- Che cosa guardiamo
- indice VIX di volatilità implicita
- Di quanto si deve muovere
- almeno 22,0%
- Entro quando
- 10 giornate di borsa
- Verificata il
Il dato di mercato su cui la previsione si verifica da sé.
in aumento
Solo i giorni di apertura dei mercati: sabato, domenica e festivi non contano.
Dove lo verifichiamo
FRED, Federal Reserve Bank di St. Louis. Si legge il valore pubblicato a fine giornata, non un prezzo durante le contrattazioni: è la stessa lettura per tutti e chiunque può rifare il conto.
Questa fonte pubblica il valore di una seduta il giorno successivo.
Esito
indice VIX di volatilità implicita: da 14,8100 (2026-09-18) a 15,3100 (2026-10-02). Variazione +3,38 %, soglia 22,00 % al rialzo. Il VIX misura la volatilità attesa, non il prezzo di un attivo: si muove molto anche in assenza di notizie.
È una previsione fatta in modo che si possa dire se ha funzionato o no: dice quale dato di mercato guardare, di quanto si deve muovere ed entro quando. È stata scritta quando l'articolo è nato, non dopo. Quando arriva la data, l'esito compare qui, che sia andata bene o male.
Il marker non è modificabile dalla revisione umana. Chi revisiona può rifiutare l'articolo o farlo rigenerare da capo, non correggere la previsione: è ciò che impedisce al track record di migliorare a posteriori.
Punteggio di impatto
Il punteggio non è un giudizio complessivo: nasce da cinque valutazioni separate, ognuna da 0 a 100. Ogni valutazione conta per una quota diversa — quanto conta lo dice la colonna del peso — e i punti che porta sono il suo valore moltiplicato per la sua quota. Il punteggio finale è la somma dei punti. Il conto è qui sotto per intero, e si può rifare a mano.
| Componente | Valoreda 0 a 100 | Pesoquanto conta | Puntivalore × peso |
|---|---|---|---|
| AmpiezzaQuanti mercati diversi vengono toccati: cambi, titoli di Stato, azioni, materie prime. Una notizia che ne muove uno solo conta meno di una che li muove tutti. | 40 | 25% | 10,0 |
| SorpresaQuanto la notizia si discosta da ciò che gli operatori si aspettavano. Un dato in linea con le attese muove poco anche quando è importante, perché era già nei prezzi. | 50 | 25% | 12,5 |
| PersistenzaSe l'effetto dura. Il rumore di una giornata conta meno di un cambiamento che resta per mesi. | 75 | 20% | 15,0 |
| IrreversibilitàSe è già successo o si può ancora tornare indietro. Un annuncio di intenzioni conta meno di una decisione già presa. | 85 | 15% | 12,8 |
| Affidabilità della fonteDa dove arriva la notizia: il comunicato ufficiale di chi ha deciso, oppure un'indiscrezione riferita senza nome. | 60 | 15% | 9,0 |
| Totalela somma dei punti, arrotondata | 59 |
Altri articoli su EMEA
Altri articoli sopra soglia dello stesso blocco di mercato, dal più recente.
- 59
Negoziati in Qatar sullo Stretto di Hormuz: in gioco lo sblocco di 6 miliardi di dollari
Asset iraniani oggetto di negoziazione: oltre 6 miliardi di dollari
· The Guardian — Business · EMEA
- 56
La tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina non ferma la corsa alle restrizioni
costo potenziale annuo per le economie occidentali: 1.500 miliardi di dollari
· The Guardian — Business · EMEA
- 61
Binance riapre i prelievi dopo il furto record di 6,3 miliardi di dollari
valore dei fondi sottratti: 6,3 miliardi di dollari
· The Guardian — Business · EMEA