I dazi doganali hanno aggiunto 2,9 punti percentuali all'inflazione
· Fonte: CNBC — Economy (si apre in una nuova scheda)
Impatto dei dazi sull'inflazione
+2,9 punti percentuali
Rilevato su 67 categorie di beni a febbraio 2026
I dazi doganali hanno spinto in alto i prezzi di molti beni di uso quotidiano. Una ricerca pubblicata dalla Federal Reserve di New York mostra che i dazi hanno aggiunto 2,9 punti percentuali all'inflazione in 67 categorie di prodotti entro il mese di febbraio del 2026. L'analisi evidenzia il peso delle tasse sulle importazioni sui costi finali per chi compra beni di consumo.
Catena di trasmissione
Il meccanismo per cui questa notizia raggiunge i mercati. Descrive come si propaga, non cosa farne.
Quando i dazi doganali gravano sulle merci in arrivo dall'estero, i costi aggiuntivi pesano sui bilanci delle aziende importatrici. Le imprese trasferiscono questi oneri sui prezzi finali per difendere i margini di guadagno. Questo meccanismo spinge verso l'alto l'indice dei prezzi al consumo. Di conseguenza, le aspettative sull'inflazione futura si modificano, influenzando le valutazioni sul costo del denaro stabilito dalla banca centrale e il rendimento dei titoli di Stato a lungo termine.
Marker di verifica
In attesa di verificaLa previsione che questo articolo si è impegnato a rispettare, scritta prima di sapere come sarebbe andata.
Dopo 5 giornate di borsa l'inflazione attesa a 10 anni negli Stati Uniti è salita di oltre 5 punti base.
mancano 4 giornate di borsa
- Che cosa guardiamo
- inflazione attesa a 10 anni negli Stati Uniti
- Di quanto si deve muovere
- almeno 5 punti base
- Entro quando
- 5 giornate di borsa
- Si verifica il
Il dato di mercato su cui la previsione si verifica da sé.
cioè 0,05%, in aumento
Solo i giorni di apertura dei mercati: sabato, domenica e festivi non contano.
A che punto è la verifica
In corso
Il valore di partenza è fissato e la finestra sta scorrendo. Da qui in avanti nulla di questa previsione può più cambiare: si aspetta solo la scadenza.
Il controllo è partito dalla chiusura del 7 ottobre 2026, quella scritta in archivio alla nascita dell'articolo.
Il punto di partenza è l'ultima chiusura prima che la notizia fosse pubblica: è l'ultimo prezzo che non la conosceva. Partire dal giorno stesso butterebbe via la reazione del primo giorno, che di solito è la più grossa.
Dove lo verifichiamo
FRED, Federal Reserve Bank di St. Louis. Si legge il valore pubblicato a fine giornata, non un prezzo durante le contrattazioni: è la stessa lettura per tutti e chiunque può rifare il conto.
Questa fonte pubblica il valore di una seduta il giorno successivo.
È una previsione fatta in modo che si possa dire se ha funzionato o no: dice quale dato di mercato guardare, di quanto si deve muovere ed entro quando. È stata scritta quando l'articolo è nato, non dopo. Quando arriva la data, l'esito compare qui, che sia andata bene o male.
Il marker non è modificabile dalla revisione umana. Chi revisiona può rifiutare l'articolo o farlo rigenerare da capo, non correggere la previsione: è ciò che impedisce al track record di migliorare a posteriori.
Punteggio di impatto
Il punteggio non è un giudizio complessivo: nasce da cinque valutazioni separate, ognuna da 0 a 100. Ogni valutazione conta per una quota diversa — quanto conta lo dice la colonna del peso — e i punti che porta sono il suo valore moltiplicato per la sua quota. Il punteggio finale è la somma dei punti. Il conto è qui sotto per intero, e si può rifare a mano.
| Componente | Valoreda 0 a 100 | Pesoquanto conta | Puntivalore × peso |
|---|---|---|---|
| AmpiezzaQuanti mercati diversi vengono toccati: cambi, titoli di Stato, azioni, materie prime. Una notizia che ne muove uno solo conta meno di una che li muove tutti. | 60 | 25% | 15,0 |
| SorpresaQuanto la notizia si discosta da ciò che gli operatori si aspettavano. Un dato in linea con le attese muove poco anche quando è importante, perché era già nei prezzi. | 40 | 25% | 10,0 |
| PersistenzaSe l'effetto dura. Il rumore di una giornata conta meno di un cambiamento che resta per mesi. | 70 | 20% | 14,0 |
| IrreversibilitàSe è già successo o si può ancora tornare indietro. Un annuncio di intenzioni conta meno di una decisione già presa. | 80 | 15% | 12,0 |
| Affidabilità della fonteDa dove arriva la notizia: il comunicato ufficiale di chi ha deciso, oppure un'indiscrezione riferita senza nome. | 90 | 15% | 13,5 |
| Totalela somma dei punti, arrotondata | 65 |
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